L’arrivo di Donyell Malen cambia parecchio la Roma di Gian Piero Gasperini soprattutto nella fase offensiva, perché introduce una caratteristica che nella prima versione della squadra mancava: profondità continua, accelerazione verticale e attacco aggressivo dello spazio senza palla.

Fino a quel momento la Roma di Gasperini era pensata come:

  • squadra associativa,
  • molto posizionale negli half-spaces,
  • con tanti giocatori che venivano incontro,
  • e con una rifinitura fortemente dipendente da Paulo Dybala.

Con Malen invece la squadra diventa:

  • più verticale,
  • più diretta,
  • più devastante in transizione,
  • meno dipendente dal palleggio lungo,
  • più simile alla miglior Atalanta di Gasperini con Ademola Lookman e Luis Muriel.

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Analisi tattica della Roma di Gasperini dopo Malen

Prima di Malen

La costruzione era:

  • più paziente,
  • più ragionata,
  • molto orientata ai piedi di Dybala,
  • con sviluppo posizionale lento ma tecnico.

I centrali costruivano basso.
Le mezzali si smarcavano tra le linee.
Gli esterni davano ampiezza.
L’obiettivo era:

  1. attirare il pressing,
  2. trovare il trequartista,
  3. risalire attraverso combinazioni strette.

Dopo Malen

Con Malen la costruzione diventa:

  • più verticale,
  • più immediata,
  • più orientata alla profondità.

Cambia la funzione del primo passaggio

Prima:

  • il passaggio serviva per consolidare il possesso.

Adesso:

  • il primo passaggio cerca subito di eliminare linee avversarie.

I difensori cercano molto più spesso:

  • palla diretta nel corridoio,
  • lancio diagonale,
  • scarico veloce verso il lato forte per liberare Malen nello spazio.

Effetto tattico fondamentale

Malen costringe la linea difensiva avversaria ad abbassarsi.

Questo crea:

  • più spazio tra le linee,
  • più spazio per Dybala,
  • più libertà per gli inserimenti delle mezzali.

È un effetto enorme.

Prima la Roma attaccava addoss” alla difesa.
Adesso può attaccare:

  • dietro la difesa,
  • tra difesa e centrocampo,
  • in transizione aperta.

Cambiamenti nello sviluppo della Roma di Gasperini dopo Malen

Questa è la zona dove cambia di più tutta la struttura.

Prima

I due giocatori offensivi:

  • ricevevano molto incontro,
  • giocavano corto,
  • cercavano associazioni tecniche.

Il rischio era:

  • rallentare l’azione,
  • congestionare il centro.

Con Malen

Malen interpreta gli half-spaces in modo totalmente diverso:

  • non viene tanto incontro,
  • attacca continuamente la profondità diagonale,
  • taglia dentro-fuori,
  • attacca il lato cieco del difensore.

Questa cosa trasforma la Roma.

Con Malen aumentano tantissimo:

  • rotazioni,
  • scambi di posizione,
  • movimenti senza palla.

Perché Malen:

  • può partire da punta,
  • può partire da seconda punta,
  • può partire largo a sinistra,
  • può partire largo a destra.

Questo permette a Gasperini di creare:

  • sistemi fluidi,
  • strutture asimmetriche,
  • attacchi imprevedibili.

Attacco della profondità

Prima:

  • la Roma attaccava soprattutto “tra le linee”.

Ora:

  • attacca continuamente la profondità.

Questa è la vera rivoluzione.

Malen:

  • attacca subito il corridoio centrale,
  • muove la linea,
  • apre spazi per gli inserimenti.

La squadra ora può:

  • verticalizzare molto prima,
  • evitare palleggi inutili,
  • trasformare recuperi palla in occasioni immediate.

La finalizzazione della Roma di Gasperini dopo Malen

Qui Gasperini cambia completamente le priorità offensive.


Prima di Malen

La finalizzazione era:

  • molto associativa,
  • molto tecnica,
  • spesso sviluppata con cross arretrati o triangoli stretti.

La squadra cercava:

  • superiorità posizionale,
  • rifinitura centrale,
  • ultimo passaggio.

Dopo Malen

La finalizzazione diventa:

  • più aggressiva,
  • più verticale,
  • più orientata all’attacco diretto dell’area.

Malen aumenta:

  • numero di attacchi al primo palo,
  • corse dietro il centrale,
  • ricezioni in corsa,
  • transizioni offensive.

Il concetto chiave: “attacco dinamico”

Con Malen:

  • gli attaccanti non aspettano più il pallone,
  • lo attaccano.

Questa è una differenza enorme rispetto ai profili più statici o associativi.


come cambia il ruolo di Dybala della Roma di Gasperini dopo Malen

Il giocatore più trasformato dall’arrivo di Malen è proprio Paulo Dybala.


Prima

Dybala era:

  • rifinitore,
  • creatore,
  • principale uomo di connessione.

Riceveva sempre addosso.
Aveva pochi spazi reali.


Dopo Malen

  • Dybala riceve fronte porta,
  • ha più metri per pensare,
  • trova più corridoi interni,
  • può giocare più libero.

Perché?
Perché la difesa avversaria deve preoccuparsi della profondità di Malen.

Quindi:

  • si abbassa la linea,
  • si allungano le distanze,
  • Dybala trova spazio nella zona di rifinitura.

Tatticamente è lo stesso effetto che Gasperini cercava con:

  • Gómez + Zapata,
  • Ilicic + Muriel,
  • De Ketelaere + Lookman.

La fase di non possesso della Roma di Gasperini dopo Malen

Qui il cambiamento è molto interessante.

Pressing offensivo

Malen è molto più aggressivo:

  • nelle corse,
  • nelle rincorse,
  • nelle transizioni lunghe.

La Roma diventa:

  • più feroce nel contropressing,
  • più veloce ad aggredire in avanti.

Trigger di pressione

Con Malen Gasperini può alzare molto di più il pressing.

Perché?
Perché Malen:

  • copre campo velocemente,
  • attacca il centrale in diagonale,
  • oscura linee di passaggio,
  • recupera metri rapidamente.

Questo permette:

  • uscite ultra aggressive,
  • marcature preventive alte,
  • recuperi offensivi.

Transizione difensiva

Prima la Roma rischiava di essere:

  • troppo lunga,
  • troppo aperta,
  • vulnerabile dopo perdita.

Con Malen:

  • la riaggressione è più efficace,
  • il recupero immediato migliora.

Perché il primo attaccante:

  • torna forte,
  • sprinta,
  • aggredisce subito il portatore.

Come interpreta il ruolo Malen nella Roma di Gasperini

In possesso

Punta dinamica

Non è una punta statica.

Fa:

  • movimenti diagonali,
  • tagli continui,
  • attacchi della profondità,
  • ricezioni in corsa.

Può:

  • creare superiorità numerica.

È devastante:

  • quando riceve fronte porta,
  • negli spazi aperti,
  • nelle transizioni.

Attacco del lato debole

Questo è fondamentale.

Malen attacca continuamente:

  • il lato cieco del difensore,
  • il corridoio lontano dalla palla.

È un principio chiave del calcio di Gasperini.


In non possesso

Primo difensore offensivo

Gasperini gli chiede:

  • pressione immediata,
  • aggressione sul centrale,
  • copertura della linea interna.

Pressione diagonale

Non pressa in linea retta.

Pressa:

  • in diagonale,
  • chiudendo il passaggio centrale,
  • accompagnando l’avversario verso l’esterno.

Questa è una caratteristica tipica del pressing gasperiniano.


come cambia la Roma di Gasperini dopo Malen

Prima di Malen

  • più tecnica,
  • più associativa,
  • più lenta,
  • più dipendente dalla rifinitura.

Dopo Malen

  • più verticale,
  • più intensa,
  • più aggressiva,
  • più imprevedibile,
  • più devastante in transizione.

La squadra passa da un attacco “di struttura” a un attacco:

  • di movimento,
  • di aggressione dello spazio,
  • di profondità continua.

Il paragone con l’Atalanta della Roma di Gasperini dopo Malen

La Roma con Malen somiglia molto di più alla Atalanta 2020-2021.

Perché torna ad avere:

  • una punta mobile,
  • attacco della profondità,
  • transizioni veloci,
  • rifinitura libera dietro la punta,
  • esterni ultra offensivi.

Ed è esattamente il tipo di calcio che Gasperini preferisce costruire

Video spiegazione della Roma di Gasperini dopo Malen e download della tattica per Football Manager 26 e 24

Video

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