Analisi tattica dell’Atletico Madrid 25-26 di Simeone

Simeone mantiene l’impianto di base storico dell’Atletico Madrid: un 4-4-2, con molte transizioni su 4-4-1-1 e 4-2-3-1 a seconda delle esigenze di partita, costruito su compattezza difensiva, attitudine al blocco medio-basso e rapidi attacchi in verticale quando si recupera palla. La rosa 2025/26 ha ricevuto innesti mirati come Álex Baena, che cercano di migliorare le opzioni tecniche in avanti.


Fase di costruzione dell’Atletico Madrid 25-26 di Simeone

Idea generale

La costruzione parte quasi sempre in orizzontale e con prudenza: l’obiettivo è attirare la pressione avversaria e liberare uno spazio centrale o un passaggio lungo per la transizione. Simeone non chiede ai portieri di giocare come registi a tutti i costi, ma vuole ripartenze ordinate e sfruttamento delle verticalizzazioni quando possibile.

Meccanismi chiave

  • Portiere / linee difensive: il portiere, ruolo affidabile nella rosa 25/26, distribuisce lungo verso le mezze ali o l’attaccante più mobile mentre quando la pressione è intensa i difensori centrali possono giocare di prima per i centrocampisti laterali o per un esterno che si abbassa. Questo riduce i rischi di passaggi filtranti centrali.

  • Centrali: mantengono distanza ravvicinata per poter coprire e ribaltare il gioco. Uno dei due può assumere il ruolo del difensore più avanzato per uscire palla al piede quando la pressione è alta. Con innesti come Lenglet o altri profili di esperienza, Simeone può alternare palleggio corto e lanci lunghi per gli attaccanti.

  • Terzini: non sono sempre proiettati in ampiezza simultaneamente. Spesso il terzino destro spinge di più, mentre il sinistro rimane più prudente per non lasciare buchi alle spalle; quando la squadra si schiera a tre in fase di possesso (movimento posizionale), i terzini salgono per creare superiorità esterna.

Obiettivi tattici

  • Evitare forzature palla lunga contro pressioni alte strutturate.

  • Ricerca del 1°/2° passaggio verticale che tagli le linee.

  • Uso più frequente del lato corto (scarico → conduzione → cambio gioco) piuttosto che del possesso sterile.


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Fase di sviluppo e progressione

Idea generale

Qui Simeone vuole controllo e verticalità selettiva trasformando il possesso in avanzamento con pochi passaggi diretti, sfruttando gli inserimenti delle mezzali e la mobilità dei due attaccanti. La squadra alterna fasi in cui mantiene compattezza e fasi in cui allarga per aprire varchi centrali.

Ruoli e movimenti tipo

  • Mediani: fungono da filtro difensivo e da primo distributore; il loro compito è più conservativo che creativo dovendo proteggere la linea difensiva e servire la mezzala in inserimento.

  • Mezzali box-to-box: sono il cuore della progressione. Simeone cerca inserimenti profondi dalle mezzali verso l’area, soprattutto sulle seconde palle o in sincronia con la ricezione esterna dell’attaccante. Con l’arrivo di giocatori più dinamici come Johnny Cardoso o Thiago Almada si ha maggiore tendenza a costruire con una mezzala più piazzata e una più avanzata.

  • Esterni di centrocampo: possono diventare ali offensive a tutti gli effetti quando la squadra sale. In partita tipo uno dei due esterni rimane largo e alto per allungare la difesa avversaria, mentre l’altro si accentrerà per collegare con gli attaccanti, ruolo interpretato da Álex Baena quando schierato creando linee di passaggio e tagli dentro.

Principi di gioco

  • Transizioni lente per far ruotare il blocco e scatti verticali quando si individua la superiorità numerica o spazio alle spalle dei centrali avversari.

  • Ricerca di triangolazioni medie per creare sovrabbondanza tra centrocampo e attacco.


Fase di finalizzazione dell’Atletico Madrid 25-26 di Simeone

Idea generale

La finalizzazione punta su due attaccanti complementari (classico 4-4-2): un riferimento centrale (movimentato, capace di far salire la squadra e partecipare alle combinazioni) e un attaccante più mobile che sfrutta gli spazi dietro la linea difensiva. Nei cross e sulle palle da fermo Simeone pretende ordine e puntuale occupazione degli spazi.

Come si crea il gol

  • Inserimenti delle mezzali: spesso la via più sfruttata; mezzala di sinistra/destra che scatta sul primo palo o sul secondo.

  • Sovrapposizioni e tagli del terzino: specie se il terzino avversario si alza, l’esterno di Simeone può attaccare lo spazio.

  • Smistamento per l’attaccante centrale: attaccanti come Julián Álvarez (se scelti) vengono usati per la combinazione stretta, il movimento senza palla e la seconda punta in profondità. I cross resteranno utili ma non esclusivi: l’Atletico Madrid si basa su penetrazione centrale e tiri dall’interno area.


Fase di non possesso

Idea generale

Questa è da sempre la firma di Simeone: blocchi compatti, densità centrale, marcature strette e rapidi raddoppi. L’Atletico Madrid alterna un blocco basso (difesa raccolta vicino all’area) e un blocco medio capace di saltare in pressione, a seconda dell’avversario e del momento. La priorità è impedire passaggi lineari tra le linee e forzare l’avversario al lancio lungo o al lato.

Principi e movimenti

  • Linea difensiva cortissima: i centrali si stringono e gli esterni chiudono gli accessi. Si cerca spesso la densità tra le linee (centrocampo + attacco) per impedire giocate tra le mezze linee.

  • Raddoppi immediati sugli esterni avversari: i terzini e le mezzali piccole lavorano in coppia per limitare i cross e per costringere l’avversario sul lato.

  • Pressing orientato: non è un pressing totale permanente: Simeone privilegia il pressing scollegato (cioè momenti intensi di pressione locali) per recuperare palla e sfruttare la solidità difensiva nel caso di fallimento.

Esempi pratici di transizioni

  • Perdita in zona offensiva → immediato ripiegamento compatto: le mezzali scattano indietro e i terzini non lasciano il lato scoperto; si ricompone il 4-4-2. (Principio Simeone).

  • Recupero palla basso → verticalizzazione immediata: uno dei centrali prova il lancio verticale o la palla in profondità verso l’attaccante mobile, cercando la seconda giocata. È una delle vie più sfruttate per generare occasioni.


Interpretazione dei ruoli nell’emulazione tattica per Football Manager 26dell’Atletico Madrid 25-26 di Simeone

Di seguito descrivo come Simeone tende a far interpretare i ruoli ai giocatori più rilevanti. Per alcuni ruoli/giocatori ho adottato un profilo basato su caratteristiche tecniche note e sull’utilizzo tattico osservato nel periodo recente.

Portiere

  • In possesso: scegliere tra gioco corto per iniziare la costruzione o rilancio lungo per l’attaccante, a seconda della pressione. Musso è più propenso ai lanci rapidi in profondità; Oblak rimane il riferimento per uscite e gestione dell’ultimo passaggio difensivo. Ruolo in FM26: Portiere di costruzione

  • In non possesso: comanda la linea, ordinando la difesa e concentrandosi su letture di palla alta e seconde palle. Ruolo in FM26: Portiere classico

Difensori centrali

  • In possesso: compatti, cercano il cambio gioco; uno può prendere la palla in uscita per servire il pivot; Lenglet porta più esperienza nel palleggio e nella progressione. Ruolo in FM26: 1: Difensore di costruzione 2: Difensore classico

  • In non possesso: marcatura stretta, aggressione su punti di riferimento in area e copertura delle incursioni delle mezzali. Ruolo in FM26: Difensori centrali

Terzini

In possesso: terzino destro più propositivo (con sovrapposizioni e cross); il sinistro mantiene equilibrio, ma sale quando la squadra gioca a tre centrale. Spesso vengono usati come soluzioni per il cambio gioco. Ruolo in FM26: Dx, Esterno – Sx, Terzino

  • In non possesso: ruolo difensivo primario, chiusura di linee di passaggio e collaborazione con la mezzala sul lato. Ruolo in FM26: Terzini

Centrocampo

  • Pivot / mediano: proteggere i difensori, tagliare linee di passaggio e dare continuità nel possesso; Cardoso è un profilo più dinamico, Saúl invece un mediano più esperto e posizionale. Ruolo in FM26: Centrocampista difensivo

  • Mezzala offensiva: una mezzala è sempre chiamata a inserirsi in area (principale fonte di gol dalla zona tiro), l’altra a collegare palla-lungo/esterno. Koke (se presente come guida tattica) mantiene i tempi e la lettura. Ruolo in FM26: Tuttocampista – NP: Centrocampista difensivo

  • Esterni di centrocampo / ali: giocatori come Álex Baena (arrivato per aggiungere qualità offensiva) svolgono il compito di attaccare il lato corto, accentrarsi e calciare/servire in area. Funzione ibrida: ala-attaccante/trequartista a turno.  Ruolo in FM26: Sx, Ala – Dx, Ala nell’Half Space. NP: Interni di copertura

Attaccanti

  • Prima punta / riferimento: non necessariamente un classico “9 fisico”; spesso viene richiesto movimento, partecipazione alle combinazioni e capacità di far salire la squadra. Velocità e timing per attaccare la profondità sono qualità premiate. Ruolo in FM26: Attaccante di Manovra. NP: Centravanti di copertura

  • Seconda punta / attaccante mobile: compito di occupare i centrali avversari, aprire spazi per le mezzali e attaccare lo spazio dietro la difesa. In fase di non possesso tende a pressare il primo passaggio avversario e a mantenere il blocco alto quando richiesto. Ruolo in FM26: Attaccante d’area. NP: Riferimento offensivo


Punti di forza e limiti

Punti di forza

  • Grande solidità difensiva e disciplina collettiva.

  • Transizioni efficaci: dalla perdita al recupero spesso nascono opportunità offensive.

  • Flessibilità nelle interpretazioni tattiche dei singoli (Simeone sa adattare le responsabilità in base all’avversario e alle caratteristiche della rosa).

Limiti

  • Se la fase di costruzione viene ultra-pressata la squadra può ricorrere eccessivamente al lancio lungo, perdendo qualità nel gioco combinato.

  • La dipendenza da organizzazione e sacrificio può rendere la squadra meno fluida contro avversari che eccellono nel gioco tra le linee e nella mobilità costante.


Conclusione pratica

l’Atletico Madrid 25-26 di Simeone mantiene gli assi tattici che hanno definito (4-4-2, ordine difensivo, transizioni rapide), ma con una rosa rinnovata che offre maggiori opzioni tecniche a centrocampo e in attacco (arrivi come Álex Baena, Cardoso e altri permettono al tecnico argentino di avere vari tempi di gioco a disposizione: più palleggio o più verticalità a seconda della partita). Questo rende la squadra più imprevedibile rispetto ad annate in cui la strategia era esclusivamente “difesa e contropiede”.

Spiegazione video

 

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