Si presenta alla stagione 2025-2026 con un’identità tattica ormai ben definita e riconoscibile. L’Aston Villa di Unai Emery ha costruito una squadra estremamente organizzata, capace di adattarsi alle diverse fasi della partita senza perdere equilibrio. L’obiettivo è chiaro: controllare il gioco, essere aggressivi senza palla e colpire con precisione negli spazi concessi dagli avversari.
In questo articolo analizziamo nel dettaglio tutte le fasi di gioco dell’Aston Villa, dalla costruzione alla finalizzazione passando per non possesso e pressione, soffermandoci anche sul ruolo dei singoli calciatori, sia in fase offensiva che difensiva. A fine articolo, dopo la spiegazione dell’emulazione tattica per Football Manager 26 troverete il link per il download.
LEGGI ANCHE: ASTON VILLA DI EMERY 2024/25: TATTICA PER FOOTBALL MANAGER
Analisi tattica: Identità tattica e sistema di gioco dell’Aston Villa di Unai Emery
Dal punto di vista strutturale, l’Aston Villa di Unai Emery alterna principalmente un 4-2-3-1 in fase di possesso a un 4-4-2 molto compatto quando difende. Questa doppia anima consente alla squadra dello spagnolo di essere fluida e imprevedibile con la palla, ma estremamente ordinata senza. Il principio cardine è l’equilibrio: nessuna fase viene lasciata al caso, ogni movimento è funzionale alla successiva transizione.
Fase di costruzione dell’Aston Villa di Unai Emery: controllo e attrazione della pressione
In fase di costruzione dal basso, l’Aston Villa cerca di mantenere il possesso con calma, evitando soluzioni forzate. Il portiere e i due difensori centrali sono il primo punto di riferimento, mentre il centrocampo si muove costantemente per offrire linee di passaggio pulite.
Uno dei concetti chiave è l’attrazione della pressione avversaria: Emery chiede ai suoi di far salire il blocco rivale per poi superarlo con passaggi verticali o cambi di gioco rapidi. I terzini partecipano attivamente alla prima impostazione, con uno che può alzarsi molto e l’altro che resta più prudente, garantendo copertura preventiva.
Ruoli individuali nella costruzione
-
Portiere: coinvolto nel gioco corto, fondamentale nella scelta del tempo della giocata.
-
Difensori centrali: si aprono per allargare il campo e facilitare l’uscita palla.
-
Centrocampisti: uno più posizionale, incaricato di dare equilibrio, l’altro più libero di ricevere tra le linee.

Schemi di costruzione e ricezione nei vari momenti di gioco Gli spostamenti di centrocampisti e attaccanti sono illustrati con frecce e zone evidenziate, tipico dell’analisi di passaggi e fasi di gioco reali. – FONTE: Football Bunseki –
Fase di sviluppo: occupazione degli spazi e superiorità numerica
Superata la prima linea di pressione, l’Aston Villa entra nella fase di sviluppo, dove emergono chiaramente i principi di Emery. La squadra cerca di occupare gli half-spaces (le zone intermedie tra centro e fascia), fondamentali per creare superiorità qualitativa e numerica.
Le ali tendono spesso ad accentrarsi, lasciando ampiezza ai terzini, mentre i centrocampisti accompagnano l’azione con inserimenti senza palla. L’attaccante centrale funge sia da riferimento per la profondità sia da punto di appoggio per le combinazioni corte.
Ruoli individuali nello sviluppo
-
Ali: giocano tra le linee, cercano il dribbling o l’ultimo passaggio.
-
Terzini: garantiscono ampiezza e continuità offensiva.
-
Mezzali: si inseriscono per creare linee di passaggio verticali e opzioni di tiro.

Schemi di costruzione e ricezione nei vari momenti di gioco Gli spostamenti di centrocampisti e attaccanti sono illustrati con frecce e zone evidenziate, tipico dell’analisi di passaggi e fasi di gioco reali. – FONTE: Football Bunseki –
Fase di finalizzazione dell’Aston Villa di Unai Emery: precisione e sincronismi
Negli ultimi trenta metri, l’Aston Villa punta sulla qualità delle scelte, più che sulla quantità delle conclusioni. Le azioni vengono rifinite attraverso cross bassi, combinazioni rapide in area e inserimenti coordinati dei centrocampisti.
L’attaccante centrale è chiamato a muoversi costantemente, portando via i difensori e creando spazi per chi arriva da dietro. Le ali possono anche concludere direttamente, soprattutto rientrando sul piede forte.
Ruoli individuali in finalizzazione
-
Centravanti: attacca il primo palo, lavora spalle alla porta e finalizza.
-
Mezzali: cercano la conclusione dal limite o sugli scarichi.
-
Esterni offensivi: responsabilità creativa e conclusiva.
Fase di non possesso dell’Aston Villa di Unai Emery: compattezza e disciplina
Quando perde il pallone, l’Aston Villa si ricompatta rapidamente in un 4-4-2 molto stretto. L’obiettivo è chiudere le linee centrali e indirizzare il gioco avversario verso l’esterno, dove è più facile raddoppiare e recuperare palla.
Le distanze tra i reparti sono ridotte e ogni giocatore conosce esattamente la zona da coprire. La linea difensiva resta alta quando possibile, mantenendo la squadra corta.
Ruoli individuali in non possesso

illustra una linea difensiva strutturata in fase di non possesso, con i giocatori dell’Aston Villa che si compattono in un blocco difensivo basso o medio, con le linee ravvicinate e una buona copertura degli spazi centrali per limitare i passaggi avversari e costringere l’avversario verso le fasce Fonte totalfootballanalysis
-
Attaccanti: schermano il primo passaggio avversario.
-
Centrocampisti: proteggono il centro e vincono seconde palle.
-
Difensori: attenti alle coperture preventive e ai tagli in profondità.

La seconda immagine mostra uno schema tattico in cui i difensori si muovono come unità in non possesso, con adattamenti specifici come un centrocampista che scivola indietro tra i difensori per compensare movimenti offensivi degli avversari o per mantenere la compattezza del blocco difensivo. FONTE: totalfootballanalysis
Pressione e transizioni: recuperare e colpire
Il pressing dell’Aston Villa non è costante, ma selettivo e organizzato. Emery sceglie con precisione i momenti in cui alzare l’intensità, spesso subito dopo la perdita del pallone.
Nelle transizioni offensive, la squadra cerca di verticalizzare rapidamente sfruttando gli spazi lasciati liberi dagli avversari. Questo rende il Villa particolarmente pericoloso contro squadre che tengono il baricentro alto.
Istruzioni squadra in Football Manager 26 nell’emulazione tattica dell’Aston Villa di Unai Emery
- Stile tattico: Tiki Taka Verticale
- Mentalità: Positiva
Ruoli dei singoli calciatori e come interpretano il compito in possesso e non possesso in Football Manager 26
nell’emulazione tattica dell’Aston Villa di Unai Emery
Di seguito elenco i ruoli principali associati ai giocatori più impiegati nella stagione 2025-26, suddividendo ogni voce tra (A) comportamento in possesso e (B) comportamento in non-possesso.
Emiliano Martínez — portiere
A) In possesso: preferisce costruzione corta, lettura del pressing avversario, rilanci mirati per ripartire; spesso funge da primo creatore di gioco.
B) In non-possesso: guida la linea difensiva, usa la comunicazione per mantenere la compattezza; attento alle seconde palle e reattivo sulle uscite alte.
Ezri Konsa / Tyrone Mings / Victor Lindelöf — difensori centrali
A) In possesso: cercano linee di passaggio semplici verso i mediani; uno dei due può aprirsi lateralmente per creare gioco palla-terra. Con terzini alti, i centrali si coordinano per occupare la profondità.
B) In non-possesso: marcatura a zona con scalate; aggressività nel limitare gli inserimenti centrali e attenzione ai tagli in diagonale.
Matty Cash / Ian Maatsen (o altro terzino di ruolo) — terzini
A) In possesso: il terzino destro (Cash) sale molto, fornisce sovrapposizioni e cross; l’equilibrio è gestito dal mediano che scende o dal centrale che si apre. Spesso supportano il quinto di gioco quando la squadra occupa l’half-space.
B) In non-possesso: devono ripiegare rapidamente, contenere la corsia e bloccare il cross basso o alto; ruolo fondamentale nella riconquista sulla fascia.
Youri Tielemans / Boubacar Kamara / Amadou Onana — centrocampo centrale
A) In possesso:
-
Tielemans: compiti di inserimento e passaggi filtranti tra le linee.
-
Kamara / Onana: più orientati alla protezione, a mantenere equilibrio e a intercettare palle profonde; Kamara può anche imporre ritmo con passaggi lunghi.
B) In non-possesso: coprono le linee di passaggio centrali, pressano in diagonale e recuperano seconde palle; sono la prima barriera difensiva davanti alla linea dei centrali.
John McGinn — mezzala / incursore
A) In possesso: trequartista a tutto campo: riceve palla in zone avanzate, calcia da fuori, effettua inserimenti in area. Importante per la finalizzazione delle azioni.
B) In non-possesso: usa intensità per pressare il portatore avversario e chiudere le linee di passaggio interne.
Ali / Esterni: Morgan Rogers, Jadon Sancho, Harvey Elliott, Emiliano Buendía
A) In possesso: giocatori con licenza di accentrarsi (in particolar Rogers e Buendía), combinano dribbling e passaggi penetranti; quando si accentrano, il terzino opposto allarga per mantenere la larghezza. Elliott/ Sancho più orientati al dribbling e alla creazione.
B) In non-possesso: devono essere i primi a pressare gli esterni avversari o a ripiegare per formare la seconda linea difensiva; lavoro difensivo essenziale per mantenere il 4-4-2 compatto.
Attacco: Ollie Watkins, Donyell Malen, Evann Guessand
A) In possesso:
-
Watkins: lavoro spalle alla porta, sponde per le mezzali, movimenti di profondità e tagli diagonali che creano spazi per le mezzali.
-
Malen / Guessand: possono portare più profondità o giocare come punta di movimento, a seconda delle necessità tattiche.
B) In non-possesso: la punta è spesso il primo anello del pressing: prova a isolare il centrale difensivo avversario e a bloccare il primo passaggio, favorendo il pressing del resto della squadra.




