La stagione 2025/26 ha confermato quanto Mikel Arteta sia riuscito a trasformare l’Arsenal in una delle squadre più moderne e strutturate d’Europa. Il suo modello di gioco è ormai riconoscibile: possesso palla dominante, pressing organizzato e costante ricerca dei mezzi spazi.

In questa analisi approfondita esamineremo la tattica dell’Arsenal di Arteta in tutte le fasi del gioco: costruzione, sviluppo, finalizzazione e non possesso, con un focus specifico sui ruoli dei giocatori chiave, ricreando l’emulazione per Football Manager 26.

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Analisi tattica Arsenal Arteta

Costruzione dal basso: equilibrio tra rischio e controllo

Nella prima fase di gioco, la tattica dell’Arsenal di Arteta si basa su un’uscita palla a terra pulita e funzionale.

Il modulo di riferimento oscilla tra il 4-3-3 e il 4-2-3-1, ma il concetto resta invariato: creare superiorità numerica in zona centrale.

Il portiere diventa parte integrante della costruzione, agendo come quinto difensore per aprire linee di passaggio sicure.

Declan Rice o Zubimendi si abbassano spesso tra i due centrali, consentendo ai terzini di alzarsi o di stringere la posizione.

Ødegaard o Eze si muovono incontro per ricevere tra le linee, attirando un difensore e aprendo corridoi verticali.

In questo modo, l’Arsenal attira il pressing e poi ribalta il fronte con verticalizzazioni improvvise o cambi di lato rapidi. È una costruzione razionale ma elastica, capace di adattarsi all’intensità del pressing avversario.

Sviluppo del gioco tattica Arsenal Arteta : dominio dei mezzi spazi e rotazioni continue

La seconda fase della tattica dell’Arsenal di Arteta ruota attorno al controllo dei mezzi spazi.

Gli esterni Saka, Martinelli o Madueke non restano larghi, ma si accentrano per creare linee di passaggio interne. Questo movimento libera la fascia per le sovrapposizioni dei terzini, che danno ampiezza e profondità. I centrocampisti alternano movimenti di inserimento e copertura equilibrio.

L’Arsenal costruisce triangoli continui tra difensore, mediano e ala, favorendo la progressione palla al piede. Ødegaard o Eze sono il fulcro creativo, sempre pronti a ricevere tra le linee per accendere l’azione offensiva.

In questa fase, Arteta cerca fluidità posizionale: i giocatori si muovono costantemente per creare spazi, mantenendo però un’organizzazione perfetta.

Fase di finalizzazione tattica Arsenal Arteta : ampiezza, combinazioni e presenza in area

Quando la squadra arriva negli ultimi 30 metri, la tattica offensiva dell’Arsenal di Arteta diventa più diretta e aggressiva.

L’obiettivo è occupare l’area con almeno tre uomini e mantenere la pressione costante anche dopo la conclusione. Gli esterni tagliano verso l’interno per cercare la conclusione o il passaggio filtrante.

Il centravanti lavora come riferimento per le sponde e i movimenti in profondità. I centrocampisti arrivano da dietro per le seconde palle, mantenendo alta la densità offensiva.

L’Arsenal alterna combinazioni rapide nello stretto, tiri dalla distanza e cross tesi sul secondo palo.

Dopo ogni azione offensiva, la squadra si dispone per il contro-pressing immediato, per impedire la ripartenza avversaria.

Non possesso: pressing organizzato e compattezza difensiva

La fase di non possesso è uno dei pilastri della tattica di Arteta. I Gunners applicano un pressing strutturato, con precisi “trigger” che determinano quando aggredire l’avversario.

La pressione parte dal centravanti, seguito dai trequartisti e dalle ali, che indirizzano il gioco verso le zone laterali.

Se il pressing non porta al recupero immediato, la squadra si ricompatta in un blocco medio 4-4-2, chiudendo i corridoi centrali.

Saliba e Gabriel mantengono una linea difensiva alta ma equilibrata, coperti dal mediano che protegge la profondità.

Nelle transizioni negative, l’Arsenal è rapido a reagire: i giocatori più vicini al pallone si muovono subito per recuperarlo, mentre gli altri formano una struttura difensiva solida dietro la linea della palla.

Interpretazione dei ruoli nella tattica Arsenal Arteta per Football Manager 26

Portiere

In costruzione: partecipa al palleggio con passaggi corti e precisi.

In difesa: resta alto per coprire la profondità e supportare la linea difensiva.

RUOLO FM26: Pox: Portiere Costruttore – No Pox: Portiere Libero

Difensori centrali (Saliba, Gabriel, Mosquera)

In possesso: avviano l’azione e cercano linee verticali pulite.

In non possesso: guidano la linea alta e leggono preventivamente le verticalizzazioni.

RUOLO FM26: Pox: Difensore costruttore e difensor classico  – No Pox: Difensori di anticipo

Terzini (Timber, Zinchenko)

In possesso: uno si stringe per formare una linea a tre, l’altro spinge in ampiezza.

In difesa: rientro rapido e copertura delle corsie laterali.

RUOLO FM26: Pox: Esterno di regia e esterno- No Pox: Terzini

Centrocampisti (Rice, Zubimendi, Nørgaard)

In possesso: alternano movimenti d’appoggio e inserimenti; garantiscono equilibrio e controllo.

In non possesso: schermano la difesa e pressano in modo sincronizzato.

RUOLO FM26: Pox: Difensore aggiunto e tuttocampista- No Pox: mediani di interdizione

Trequartista (Ødegaard, Eze)

In possesso: regista avanzato, crea superiorità numerica tra le linee.

In non possesso: guida il pressing centrale e copre i passaggi verticali.

RUOLO FM26: Pox: Regista avanzato – No Pox: CCQ

Esterni offensivi (Saka, Martinelli, Madueke)

In possesso: attaccano i half-space, cercano la conclusione o l’assist.

In non possesso: chiudono le linee di passaggio e rientrano per formare densità.

RUOLO FM26: Pox: Ali negli Half Space  – No Pox: Interno di copertura

Punta (Gyökeres o alternativa)

In possesso: punto di riferimento e profondità.

In non possesso: primo difensore nel pressing alto.

RUOLO FM26: Pox: Centravanti – No Pox: Centravanti

Istruzioni squadra

Stile Controllo del possesso

Mentalità positiva

Fase di possesso

Stile passaggi: corti

Ritmo alto

Ampiezza: stretta

Parti a terra dalla difesa con la palla

Costruzione dal portiere ai centrali difensivi

Sovrapposizione a destra e imbucata a sinistra

Incoraggia dribbling

Sviluppo centrale

Passa la palla nei piedi

Portate il pallone in area di rigore

Cross tesi

Fase di non possesso

Blocco medio

Linea della difesa alta

Più pressing

Indirizzare l’avversario sui lati del campo

DOWNLOAD TATTICA E SPIEGAZIONE

https://youtu.be/BmVjhhfBuV0

 

Punti di forza e limiti della tattica di Arteta

Punti di forza

  • Costruzione dal basso fluida e intelligente.
  • Gestione superiore dei mezzi spazi.
  • Pressing organizzato e riconquista immediata.

Punti deboli

  • Rischio nelle transizioni difensive, soprattutto contro squadre rapide.
  • Necessità di coordinazione perfetta nel pressing alto.

Conclusione

La tattica dell’Arsenal di Arteta nella stagione 2025/26 rappresenta l’evoluzione di un progetto tecnico raffinato:

  • una squadra che domina il possesso, controlla gli spazi e attacca con intelligenza collettiva.
  • Grazie all’inserimento di giocatori funzionali come Zubimendi, Nørgaard e Mosquera, l’Arsenal ha ampliato le proprie opzioni sia nella gestione del pallone che nella fase difensiva.
  • Un calcio moderno, dinamico e in continua evoluzione, che conferma Mikel Arteta tra i migliori allenatori tattici del panorama europeo.

1 commento

  1. Questa tattica di Arteta sembra più complessa di un calcolo matematico a mezzanotte! Ma, in fondo, è solo un modo per far sembrare che i giocatori siano scintillanti mentre muovono la palla come se fossero maghi. Lalternanza di rotazioni e sovrapposizioni sembra quasi una danza tra i campi, dove ogni passo è calcolato per creare uno spazio. E poi cè il pressing, che sembra più unossessione che una tattica organizzata. Comunque, se vuoi vedere un allenatore che fa sembrare il calcio unarte, Arteta è il tuo tipo!

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