Dopo la vittoria della Coppa Italia nella stagione 2024/25 e la conferma, per la seconda volta consecutiva in Europa, prosegue spedito e a gonfie vele il momento d’oro del Bologna di Vincenzo Italiano che anche in questo inizio di stagione sta volando in Serie A e sta lottando in Europa League nel mega raggruppamento. 24 punti conquistati in campionato come l’Inter, – 3 dal primo posto con 21 gol fatti e risultato sorprendente per il tecnico ex Fiorentina, solo 8 subiti.

Ma a prescindere dai risultati, quello che risalta agli occhi è lo stile di gioco che Vincenzo Italiano a dato al suo Bologna fatto di pressing asfissiante e un ottimo palleggio in fase di possesso. Scopriamo l’analisi tattica dei Felsinei.

Analisi tattica del Bologna di Italiano

Premessa sul sistema e principi generali

  • Modulo base frequentemente utilizzato: 4-2-3-1 / 4-3-3 dinamico con variazioni nelle disposizioni a seconda delle fasi: quando costruisce può trasformarsi in 1-2-3-2-3 o in schieramenti più verticali. Questo permette ampia libertà di trasformazione tra presenza di due mediani che proteggono la linea difensiva e trequartista/ali che interpretano spazi tra le linee.

  • I principi guida di Italiano sono la costruzione dal basso pulita, intensità e pressing alto nella transizione, ricerca della superiorità numerica negli spazi centrali e riempimento dei corridoi laterali con i terzini/ali. Il gioco cerca velocità e verticalità ma anche gestione del possesso se necessario.


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Fase di costruzione del Bologna di Italiano

Obiettivo

il Bologna di Italiano organizza il gioco dal basso riducendo rischi, creare superiorità numerica sul primo/secondo passaggio e aprire linee per i centrocampisti.

Come si struttura

  1. Portiere primo regista: il portiere cerca passaggi diagonali ai difensori o uscite rapide palla al piede quando la pressione avversaria lo consente. I palloni lunghi vengono usati come opzione, ma la preferenza è per il gioco ragionato.

  2. Coppia di centrali: uno dei due si abbassa in linea con il portiere formando un triangolo con il secondo centrale e il centrocampista più basso. Il compito è muovere il possesso e attirare la prima pressione. I centrali cercano passaggi diagonali o aperture verso i terzini.

  3. Terzini ed esterni larghi: i terzini si allargano a tutta fascia, con uno che può salire alto a sostegno dell’ala e l’altro che si mantiene più basso per garantire equilibrio; sono fondamentali per penetrare la linea laterale o creare una sovrapposizione.

  4. Doppia mediana: la coppia di mediani alterna posizioni: uno rimane schermo difensivo (mediano più “stabile”), l’altro si alza per fornire opzioni di passaggio in verticale o si sdoppia per essere “terzo uomo”. Il movimento della mezzala che si abbassa è ricercato per creare linee di passaggio tra le linee.

  5. Trequartista / esterni stretti: si muove tra le linee, si propone per ricevere orientando il gioco frontalmente.

Note

  • Il build-up punta a ricercare superiorità numerica nello spazio tra centrocampo e difesa avversaria: inserimenti della mezzala e inversions dei terzini sono strumenti chiave.


Fase di sviluppo del Bologna di Italiano

Obiettivo

Trasformare il possesso in penetrazione efficace verso la trequarti, sfruttando half-space, tagli e scambi veloci.

Principi e movimenti tipici

  • Aperture sulle fasce + ingresso della mezzala nello spazio: le ali lavorano sia in ampiezza sia accentrandosi per liberare i terzini che sovrappongono. Il ricorso al corridoio centrale è ricorrente.

  • Scambi rapidi e sovrapposizioni per il 1v1: l’idea è forzare il raddoppio o attirare linea difensiva per liberare compagni negli spazi interni.

  • Verticalizzazioni in profondità: quando la profondità è disponibile si cerca l’azione verticale sul centravanti o sui tagli delle ali. L’attaccante punta a tenere la linea difensiva per far arrivare i inserimenti dalla seconda linea.

  • Rotazioni offensive: mezzali che si alzano, trequartista che si allarga o si abbassa per creare linee di passaggio, e il cambio di gioco rapido per spostare la difesa avversaria.

Indicatori di successo

  • Riuscire a portare più giocatori nella trequarti (numero 3+ contro 2) e creare superiorità numerica sul lato di sviluppo.

Finalizzazione

Tipologie di attacco alla porta

  1. Finalizzazione attraverso l’azione combinata centrale: inserimenti delle mezzali e passaggi filtranti verso la punta o verso il primo palo.

  2. Cross lavorati da terzino/ala: quando si sviluppa sulla fascia, cambio gioco + sovrapposizione + cross teso in area.

  3. Ripartenze veloci: in caso di recupero alto, il Bologna cerca immediatamente la verticalizzazione con gli uomini avanzati. Italiano sfrutta la capacità dei suoi attaccanti di muoversi tra le linee per ricevere in zone pericolose.

Ruoli nelle conversioni

  • La punta: finalizzatore classico che aiuta con lavoro di sponda, gioca di prima e cerca lo spazio tra i centrali.

  • Le mezzeali: grande responsabilità nel tiro dalla distanza e nell’inserimento per sfruttare gli spazi lasciati da raddoppi sulla punta.

  • Le ali/trequartista: chiamate a rifinire con passaggi in verticale o a concludere da fuori quando si accentrano.


Fase di non possesso

Principi generali

  • Pressing reattivo e contropressing (gegenpressing): dopo perdita, attivazione immediata per recuperare palla alto; quando la squadra non è in superiorità, si ripiega organizzandosi. Italiano chiede intensità nelle prime 6–8 secondi dopo la perdita.

  • Blocchi compatti e linee strette: il Bologna cerca di ridurre gli spazi tra le linee e forzare il gioco sugli esterni.

  • Triggers di pressione: passaggi orizzontali in zone centrali, controllo orientato del ricevitore, o passaggi difettosi sono i segnali per attivare l’aggancio.

  • Difesa della profondità: se l’avversario supera la pressione alta, i centrali e le mezzali devono attenuare l’imbucata e coprire la profondità.

Modi di difendere

  • Pressing alto a squadra corta: con linee alte e attacco sulle fonti di passaggio.

  • Pressing a zona con marcature preventive: più prudente contro squadre che giocano lungo o hanno punta fisica.

  • Transizione difensiva rapida: arretramento collettivo e protezione dell’area centrale.


Interpretazione dei ruoli per l’emulazione tattica del Bologna di italiano per Football Manager 26

Portiere

In possesso: primo rinforzo per il possesso dal basso: gioca corto, smista verso i centrali o le mezzali che si abbassano, cerca la giocata di rimessa o cambio gioco. Deve essere solido nelle uscite quando la squadra alza il baricentro.

In non possesso: gioca come ultimo baluardo, mantiene la linea difensiva alta con comunicazione; pronto alle uscite in anticipo su cross e sulle seconde palle.

Terzini

  • In possesso: svolgono ruolo chiave nell’ampiezza: uno o entrambi salgono per sovrapporsi all’ala, uno può invertire la corsa per assicurare copertura. La loro capacità di cross e progressione palla al piede è fondamentale.

  • In non possesso: devono sapersi riposizionare rapidamente per non lasciare spazi dietro (specialmente quando la squadra pressa alta); sono chiamati anche a fermare gli esterni avversari sul 1v1.

Difensori centrali

  • In possesso: costruzione dal basso: uscita palla al piede, lanci diagonali e inserimenti per rompere linee. Un centrale può giocare più “alto” per fungere da regista

  • In non possesso: linea difensiva compatta, attenzione alla profondità e copertura delle mezzali; i movimenti devono essere sincronizzati per non aprire corridoi centrali.

Centrocampisti / Pivot — doppia mediana

  • In possesso: uno dei due agisce da regista basso/“metronomo” (rimanendo vicino ai CB), l’altro è più dinamico (mezzala che si inserisce e salta la linea difensiva avversaria). Rotazioni continue per destabilizzare la pressione.

  • In non possesso: il mediano più stabile resta davanti alla difesa per intercettare le linee di passaggio; il dinamico compie pressing sulle mezze spalle e chiude le corse delle ali.

Trequartista

  • In possesso: ricerca costante dello spazio tra le linee; interpreta spesso un ruolo più da rifinitore/10 spostandosi negli half-space.
  • In non possesso: pressano alto quando possibile, marcano la prima linea di costruzione avversaria e devono rientrare per coprire le mezzali.

Esterni / Ali

  • In possesso: hanno compiti ibridi: possono aprirsi per allargare la difesa avversaria o accentrarsi per sfruttare il tiro dalla distanza e creare superiorità numerica nella zona centrale; vengono richieste anche sovrapposizioni e tagli sul secondo palo. Orsolini è la ciliegina sulla torta di queste indicazioni per il Bologna di Italiano.

  • In non possesso: il loro compito è primo pressing sui terzini avversari o costringere lateralmente; devono anche ripiegare rapidamente per aiutare le mezzali in fase di contenimento.

Punta centrale

  • In possesso: tipologia di finalizzatore che sfrutta spazio e tempismo; buona capacità di sponda e protezione palla, spesso usata come riferimento per gli inserimenti delle mezzali. L’esperienza gli permette anche di guidare la pressione iniziale all’indietro.

  • In non possesso: primo attivatore del pressing; cerca di isolare il primo passaggio del centrocampo avversario e forza la distribuzione verso le corsie laterali dove la squadra può chiudere.


Punti di forza e criticità osservate (sintesi)

Forza

  • Intensità nel pressing e capacità di ripartenza.

  • Buona gestione del possesso quando vengono create sovrapposizioni e superiorità numerica.

  • Punta centrale esperta (Immobile) capace di finalizzare e tenere palla.

Criticità

  • A volte possesso sterile senza cambio di ritmo (mancanza di verticalità o timing negli inserimenti).

  • Dipendenza da terzini per ampiezza: se loro vengono neutralizzati, la squadra può perdere profondità. Football Italia+1


Conclusione e takeaways tecnici

Il Bologna di Italiano 2025/26 è una squadra che cerca di unire ordine di costruzione, intensità nel non possesso e capacità di finalizzare attraverso sovrapposizioni e inserimenti. Le chiavi per migliorare ulteriormente sono il ritmo del passaggio nella trequarti e una maggior varietà nelle verticalizzazioni per trasformare il possesso in occasioni più concrete. Le rotazioni e l’interpretazione dinamica dei ruoli (terzini che diventano attaccanti laterali, mezzali che entrano in area) sono il cuore del gioco di Italiano.

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