3-5-2 UDINESE 23-24 DI GABRIELE CIOFFI

14.02.2024

Introduzione

Dopo un inizio difficile con l'ex tecnico Andrea Sottil, che tanto bene aveva fatto la scorsa stagione tanto da spingermi a fare ben due emulazioni tattiche che trovate qui, l'Udinese ha deciso di ritornare a Gabriele Cioffi. Il cambio di marcia si è visto subito fino ad arrivare alla vittoria con la Juventus di Allegri nell'ultima giornata di campionato.


La missione salvezza non è comunque facile anche perchè rispetto alla scorsa stagione ha perso giocatori fondamentali quali Beto, Becao, Udogie e Makengo. In pieno stile Udinese, sono stati presi giocatori semi sconosciuti per sopperire alle partenze del mercato estivo; alcuni tra i nomi più interessanti sono il giovane esterno Festy Ebosele e l'attaccante Lorenzo Lucca, tornato dal prestito all'Ajax. Analizziamo la sua analisi tattica e creiamo l'emulazione tattica in Football Manager 24

Costruzione

L'Udinese predilige una costruzione diretta dell'azione a cercare i continui movimenti degli attaccanti.


Di rado viene cercato il giro palla dei difensori centrali, con uno dei centrocampisti che a turno si abbassa per offrire una soluzione sicura in avanti. 

Sviluppo

Lo sviluppo centrale dell'azione è basato sulla rotazione dei centrocampisti che spesso si interscambiano per dare meno punti di riferimento agli avversari. La linea dei centrocampisti è generalmente spezzata, con un riferimento centrale più abbassato, con compiti di impostazione ma soprattutto difensivi, e gli altri due più avanzati.


L'Udinese non punta a tenere un possesso palla prolungato ma, al contrario, cerca la soluzione più rapida al fine di trovare la squadra avversaria meno preparata possibile all'attacco; spesso si cerca il passaggio filtrante, dai piedi del giocatore di maggior talento come Lazar Samardžić o Pereyra, alle spalle dei difensori a premiare il movimento a smarcarsi degli attaccanti.

Il gioco si sviluppa principalmente con una continua ricerca dell'1vs1 degli esterni di centrocampo al fine di superare il diretto avversario. Questa qualità è portata all'estremo, infatti il dribbling è tentato anche quando il rischio di una palla persa e di una conseguente transizione negativa sarebbe particolarmente pericolosa.

La strategia è sensata pensando al fatto che l'Udinese di Cioffi si presenta come una squadra ordinata ma poco fantasiosa nel complesso, insomma il vantaggio che crea superare il diretto avversario grazie ai dribbling di forza degli esterni, è maggiore del rischio corso nel perdere svariati palloni in zone sanguinose di campo.

FONTE: ASSOANALISTI.IT

Finalizzazione

La finalizzazione è spesso limitata ad approfittarsi della superiorità numerica creata sulle catene laterali attraverso dribbling o sovrapposizioni interne dei centrocampisti, o addirittura dei braccetti, con dei cross o dei traversoni.

Fase di non possesso

Il primo pressing dell'Udinese è sicuramente una delle cose più interessanti messe in pratica dalla squadra di Cioffi: la zona centrale del campo viene svuotata dalle due prime punte, che si allargano partecipando in maniera più che attiva alla prima pressione; il baricentro della squadra si alza e il pressing viene direzionato verso le zone esterne del campo.


Si generano dei triangoli di pressione ad alta densità, formati dalla prima punta, dalla mezzala e dall'esterno di riferimento, sulla catena laterale su cui sviluppa l'avversario, con il resto della squadra che accompagna il movimento scivolando orizzontalmente.