FM 24 IL LEICESTER DI CLAUDIO RANIERI

01.06.2024

By Nicola Orlandini

Introduzione

Non potevo non iniziare il lavoro commemorativo di Claudio Ranieri emulando la sua, e forse della storia calcio, impresa sportiva più grande questa History tactics per Football Manager 24. Scopriamo il Leicester campione della Premier League nella stagione 2015/16.


Il 13 luglio 2015 Claudio Ranieri ritorna ad allenare in Inghilterra dopo la passata esperienza al Chelsea, venendo annunciato come nuovo tecnico del Leicester City, con l'unico obiettivo di raggiungere una salvezza tranquilla dopo aver trascorso l'ultima stagione come neopromossa nella massima serie. L'esplosione di Vardy e Mahrez in fase realizzativa, l'enorme quantità di palloni ripuliti da Kanté in mezzo al campo e le ottime prestazioni del collettivo nei momenti decisivi, fece la differenza e portò il Leicester a vincere la sua prima Premier League.

L'8 agosto esordisce sulla panchina delle Foxes ottenendo una vittoria 4-2 contro il Sunderland. Sarà la prima di una lunga serie stagionale che porterà il Leicester a vincere la prima storica Premier League in 132 anni di storia. Claudio Ranieri succede a Carlo Ancelotti prima e Roberto Mancini poi come unico italiano a vincere tale competizione.

Scopriamo adesso come a raggiunto a livello tattico quell'impresa Sir Claudio, con cui viene chiamato ancora oggi in Italia Claudio Ranieri con questa analisi tattica e ricreazione dell'emulazione tattica per Football Manager 24.

Analisi tattica

Quel Leicester City totalizzò 81 punti con 23 vittorie, 12 pareggi e solo 3 sconfitte. Ebbe il terzo miglior attacco del campionato con 68 goal e la seconda miglior difesa con 36 goal. Claudio Ranieri venne incoronato re, ma tale impresa è da dividersi in egual misura con i suoi giocatori o soldati, come amava definirli.


La rosa a disposizione di mister Ranieri non era ne quantitativamente troppo folta, ne qualitativamente così elevata, ma a guidarli verso il successo è stata la voglia di rivalsa. Basti pensare a Vardy, fino a tre anni prima operaio e giocatore in categorie semi-professionistiche, a Mahrez che fino a tre anni prima giocatore nella Ligue 2 e acquistato per meno di mezzo milione di euro o Kanté, acquistato per 9 milioni di euro in estate e dopo un anno ha visto quadruplicarsi il proprio valore di mercato.

Claudio Ranieri predilige un 4-4-2 vecchio stile, leggermente riveduto e corretto nelle fasi di possesso e non. Gli interpreti del successo corale del Leicester furono Kasper Schmeichel, figlio d'arte e decisivo in numerose situazioni. Sulle corsie difensive, Fuchs a sinistra e Simpson a destra davano copertura e spinta in modo impeccabile. Al centro della difesa Morgan e Huth, i due inamovibili colossi di difesa. 

A centrocampo Kanté sul centro-sinistra, una macchina recupera palloni con 150 tackle vinti, più di 140 anticipi, un goal e 4 assist con solo 3 cartellini gialli. A suo fianco e Drinkwater, altro ottimo interditore, sul centro-destra. Al loro fianco a piede invertito erano posizionati Albrighton esterno a sinistra, una vera macchina da cross, e Mahrez esterno di destra con 17 goal ed 11 assist. 

In attacco la coppia Jamie Vardy, nominato miglior giocatore della Premier League con 24 reti insieme a Okazaki e Ulloa alternati, che fungevano da raccordo per vie centrali permettendo inserimenti e tagli dentro al campo degli esterni. 

Oltre a questi, ampio merito per l'impresa del Leicester va anche alla corta panchina composta dal portiere Schwarzer, i difensori Benalouane, Schlupp, Chilwell e Wasilewski, i centrocampisti King, Inler, Amartey e Gray, e gli attaccanti Dyer e Kramaric.

La squadra di Ranieri sapeva chiudersi alla perfezione nella propria trequarti per poi esplodere in micidiali ripartenze. Contro ogni pronostico (5 000:1 addirittura meno probabile della scoperta del mostro di Loch Ness, dello sbarco sulla Terra degli alieni e dei fatti che Elvis Presley sia ancora vivo, che Kim Kardashian sia eletta presidente degli Stati Uniti o che Bono degli U2 sia nominato papa) e aspettativa di gioco, a fine stagione il Leicester risultò la terzultima squadra per possesso palla, 43,8% e fu penultima per numero di passaggi corti con 267 in media. Ultima anche per percentuale di passaggi completati con 69,8%. 

Tuttavia Ranieri seppe compensare in altro modo, sfruttando le peculiarità ed esaltando le doti dei giocatori che aveva a disposizione. Infatti, il Leicester risultò tra le prime squadre nella lega per tackle con 22.8, palle intercettate (22.3), goal segnati in contropiede (4) e lanci lunghi effettuati con 70 in media ogni partita. Su questo tipo di gioco il Leicester costruì le proprie fortune.

FASE DI POSSESSO

In fase di possesso palla la squadra di Ranieri non si schierava con un modulo di gioco ben preciso poiché non era un team che non prediligeva il possesso palla ed aveva un gioco piuttosto spezzettato e poco continuo; preferiva lasciare il pallino del gioco agli avversari, per poi riconquistare palla ed affondare in contropiede con improvvise e micidiali verticalizzazioni.

Per questo motivo, i movimenti e le posizioni dei giocatori in campo venivano continuamente modificate in base alla situazione di gioco. Tuttavia possiamo dire che restava un 4-4-2 non troppo distante dallo schema di gioco di base, con centrali di centrocampo più vicini alla linea difensiva, esterni più alti rispetto alle posizioni di partenza e punte che si alternavano con Ulloa che accorciava e Vardy che attaccava la profondità.

Costruzione

La costruzione della manovra del Leicester avveniva tramite i lanci del portiere o dei difensori per le punte, Ulloa in particolar modo. Quest'ultimo andava a contrasto con la difesa avversaria, mentre i centrocampisti accorciavano verso la porta avversaria per andare ad attaccare e conquistare la seconda palla.

La circolazione di palla tra difensori e centrocampisti era pressoché nulla, raramente uno dei due centrocampisti si abbassava e, se accadeva, era un movimento finalizzato a liberare spazio per la giocata lunga all'esterno.


Sviluppo e finalizzazione

I terzini giocavano alti, dando modo agli esterni di salire e spaziare mantenendo l'ampiezza per poi accentrarsi sul piede forte ed andare al tiro.

Ulloa fungeva da appoggio e/o sponda per lanci e triangolazioni basse, mentre Vardy si muoveva prevalentemente nella zona centrale, pronto a dare profondità ed attaccare l'area sui cross tagliati a rientrare degli esterni d'attacco o la conclusione di loro stessi della squadra di Ranieri

Un ruolo fondamentale nel gioco del Leicester lo avevano le transizioni positive, ossia quando si riconquistava palla si cercava la giocata immediata verso l'esterno o la verticalizzazione per Vardy. Difficile era vedere una fase di possesso con giro palla tra difensori e centrocampisti. Infine, un ulteriore arma a favore delle Foxes, erano le rimesse laterali di Fuchs, nel quale il terzino del Leicester era particolarmente dotato.

FASE DI NON POSSESSO

In fase di non possesso la squadra di Ranieri si schierava sempre con un 4-4-2 con linee molto strette e giocatori spesso posizionati tutti dietro la linea della palla. Il Leicester effettuava un pressing organizzato sull'avversario che riceveva palla spalle alla porta, con eventuale raddoppio qualora necessario.


I potenti difensori centrali di Ranieri potevano così rimanere a coprire la zona centrale del campo, intavolando duelli fisici con i rispettivi attaccanti da marcare. Inoltre, durante l'uscita alta in pressing del terzino, gli esterni di centrocampo scivolavano sulla linea difensiva dando copertura su eventuali cambi di fronte avversari.
Il 4-4-2 del Leicester di Ranieri nella fase di non possesso prevedeva densità in zona palla e squadra compatta tra i reparti. Un ulteriore punto di forza, difensivamente parlando, era il pressing alto di Jamie Vardy ai danni dei portatori di palla avversari.  L'attaccante inglese era il primo uomo del Leicester ad andare in pressione ogni qual volta che la situazione lo richiedeva.
si schierava sempre con un 4-4-2 con linee molto strette e giocatori spesso posizionati tutti dietro la linea della palla. Il effettuava un pressing organizzato sull'avversario che riceveva palla spalle alla porta, con eventuale raddoppio qualora necessario.

Il pressing iniziava quando la palla veniva giocata per vie laterali dagli avversari. In quel momento usciva l'esterno di competenza in pressing e a seguire i compagni andavano in marcatura sull'avversario più vicino o raddoppiavano.

I potenti difensori centrali di Ranieri potevano così rimanere a coprire la zona centrale del campo, intavolando duelli fisici con i rispettivi attaccanti da marcare. Inoltre, durante l'uscita alta in pressing del terzino, gli esterni di centrocampo scivolavano sulla linea difensiva dando copertura su eventuali cambi di fronte avversari.


Il 4-4-2 del Leicester di Ranieri nella fase di non possesso prevedeva densità in zona palla e squadra compatta tra i reparti. Un ulteriore punto di forza, difensivamente parlando, era il pressing alto di Jamie Vardy ai danni dei portatori di palla avversari.  L'attaccante inglese era il primo uomo del Leicester ad andare in pressione ogni qual volta che la situazione lo richiedeva.


Ranieri poneva particolare attenzione alle transizioni difensive infatti quando si perdeva il possesso palla il giocatore più vicino all'azione cercava sempre di rallentare la manovra avversaria, consentendo il riposizionamento dei compagni.

L'emulazione tattica per Football Manager 24 del Leicester di Claudio Ranieri

L'emulazione tattica per Football Manager 24 del Leicester di Claudio Ranieri prevede un classico 4-4-2 con stile di gioco contropiede diretto e una mentalità prudente. Nella fase di possesso troviamo un'ampiezza stretta e uno sfruttamento delle zone centrali. Il ritmo è alto e i passaggi sono molto più diretti.


La schermata di transizione del Leicester prevede un ritornate quando si perde il possesso e un contropiede quando si riconquista. Il portiere lancia lungo verso il fulcro del gioco. La schermata di non possesso vede una squadra molto corta con difesa molto alta e linea di pressing bassa. Lo stesso pressing è intenso senza disturbare la costruzione avversaria ma indirizzandola sui lati.

Per quanto riguarda i ruoli dell'emulazione tattica del Leicester prevede un portiere classico difesa e due centrali difensivi classici. I terzini sono classici automatico con stai largo. I due centrocampisti sono incontrista difesa e centrocampista automatico con vai avanti appena possibile. Esterno sinistro è ala invertita supporto con stai stretto e il destro è ala invertita attacco con stai stretto, dribbla e tira di più. L'attaccanti sono un fulcro del gioco supporto con tenere la posizione e una attaccante che press aattacco.

I risultati dell'emulazione tattica dell'emulazione tattica per Football Manager 24 del Leicester di Claudio Ranieri


Come per ogni mia emulazione tattica per Football Manager 24, anche per quella del Leicester di Claudio Ranieri non faccio mercato, allenamenti, cambi tattici in funzione dell'avversario e ogni cosa si possa fare per una carriera classica.

Unica eccezione qui è che non l'ho testata in stagione secca singola ma in due visto che ho usato un database retrò per FM24 della stagione 2013/14 e il Leicester militava in Championship.

Il Leicester chiude la prima stagione in Championship al secondo posto con 91 punti perdendo il campionato alle ultime due giocate con due sconfitte. Come nella realtà risulterà la penultima squadra per possesso palla e ma la miglior per occasioni concesse, gol subiti e clean sheet.

Nella seconda stagione, quella di Premier League il Leicester di Ranieri raggiunge la qualificazione all'Europa Conference League chiudendo al settimo posto in classifica. Settimo posto anche per i gol realizzati con 68 mentre i subiti sono 40 (seconda miglior difesa) e 13 clean sheet. 391 i tiri subiti e anche qui solo il 39% di possesso palla, penultima squadra del campionato.

Per quanto riguarda i calciatori Vardy chiude con 20 gol in Premier League e 22 totali. Mahrez 17 e 14 assist totali. Bene anche Ulloa con 12 realizzazioni e 9 assist. Per quest'ultimi bene anche Albrighton e Fuchs in doppia cifra. Kantè chiude con il 70% di contrasti vinti, 113 in totali e 40 salvataggi in Premier. 94 i palloni recuperati.