IL SASSUOLO DI ROBERTO DE ZERBI

15.03.2024

Introduzione

Allenatore più parlato e gettonato da qualche anno a questa parte, adesso allenatore del Brighton dove ha raggiunto il suo attuale apice con la qualificazione all'Europa League in questa stagione (appena eliminato dalla Roma di De Rossi). Stiamo parlando di Roberto De Zerbi, che dopo una gavetta nelle basse categorie italiane come la Serie C e B con Foggia, Palermo e Benevento, approda a fine anni 2010 al Sassuolo in Serie A.

Al suo arrivo ci sono molte aspettative in lui, non tanto a livello di risultati ma quantomeno in virtù dell'organizzazione di gioco che intende adottare viste le idee e precedenti.


Proprio della sua esperienza al Sassuolo che voglio parlare con questa analisi tattica ed emulazione tattica per Football Manager 24.

Costruzione

Lo schieramento base della squadra è il 4-2-3-1 e il principio di gioco adottato è la ricerca di una costruzione dell'azione dal basso, con un'ampiezza posizionale dei giocatori che garantisca allo stesso tempo sostegno e superiorità numerica al palleggio.

L'esecuzione di tale principio prevede che vengano utilizzati molto il portiere e i centrali di difesa, per attirare l'aggressione, mentre la posizione dei terzini si alza, con gli esterni d'attacco che rimangono molto larghi.

Il centrocampo è scaglionato con uno che entra nella zona del vertice basso del rombo avversario, l'altro si abbassa verso i difensori in possesso e l'ultimo si posiziona nel mezzo a dare un appoggio in uscita verticale.

Sviluppo

Lo sviluppo dell'azione avviene tramite combinazioni strette vengono agevolate anche dall'arretramento della punta centrale e di Berardi, mentre il gioco lungo viene garantito proprio dai movimenti coordinati sul lato debole dell'altro centrocampista e attaccante esterno.

Gli esterni d'attacco giocano a piede invertito per consolidare il palleggio attraverso un'occupazione frequente delle zone centrali tra terzino e difensore. Questo aspetto diventa importantissimo, in cui alla superiorità numerica in zona palla si aggiunge una serie di smarcamenti coordinati sul lato debole, con l'altro estrno d'attacco che taglia alle spalle del centrale di difesa, liberando lo spazio per la finalizzazione del giocatore che si inserisce a sostegno o di lui stesso. 

Fase di non possesso

Per principio il Sassuolo applica una pressione ultraoffensiva posizionale, andando a costruire triangoli di copertura in cui il giocatore ha il compito di aggredire forte l'uomo nella sua zona, mentre pressa il portatore deve occupare le linee di passaggio.

Quando l'avversario arriva nella propria metà campo lo schema diventa un 4-5-1 molto compatto e stretto. Gli esterni d'attacco ripiegano e si allineano con i centrocampisti. La punta centrale oltre a indirizzare le uscite non partecipa fattivamente al sotto palla ma si posiziona in zona luce alle spalle dei centrocampisti avversari.

Una volta recuperato il pallone il Sassuolo non sembra avere una propensione particolare per le transizioni offensive, preferendo piuttosto un mantenimento del pallone finalizzato a ricomporre la struttura posizionale della squadra, perché l'obbiettivo e il principio fondamentale rimane sempre il controllo del gioco attraverso il possesso palla.