LA FAVOLA DEL LEEDS UTD DEGLI ANNI 2000

11.04.2024

Introduzione

Molti nati negli anni 2000 molto probabilmente non sanno che mentre loro nascevano o muovevano i primi passi, c'era una squadra in Inghilterra che ha provato a sfidare le grandi Big ed era il Leeds di David O'Leary. Adesso i Peacocks sono tornati a frequentare le alte divisioni inglesi anche grazie al Loco Bielsa che li ha riportati in Premier League.

Adesso la squadra milita in Championship guidata da Jesse Marsch ma in quelli anni ha sfiorato più volte di vincere il campionato e addirittura nel 2000/01 arrivò in semifinale di Champions League. 


In rosa erano presenti calciatori fenomenali che poi sono riusciti ad imporsi anche in palcoscenici superiori come Woodgate (al Real Madrid anche se con qualche difficoltà iniziale) o Olivier Dacourt con un passato anche alla Roma. Altri invece non sono riusciti a mantenere le aspettative come Alan Smith che passo al Manchester United di Ferguson, Kewell al Liverpool e Michael Bridge al Chelsea.

Andiamo però ad analizzare meglio quella squadra con l'analisi tattica e l'emulazione tattica in Football Manager 24.

Analisi tattica

Il Leeds di David O'Leary si schierava in campo con un 3-4-1-2 improntato con un gioco sulle fasce, sfruttando le abilità di corsa, cross e chiusura dell'azione di terzini come Harte e Kelly, oltre al supporto di Herry Kewell che spesso si allargava ad aiutare le zone esterne.


Davanti la coppia perfettamente complementare formata da Mark Viduka e Alan Smith, oltre a Robbie Keane. L'australiano era una punta di peso, brava nella finalizzazione ma più che altro a legare il gioco, liberando gli spazi per l'inglese che chiudeva spesso l'azione inserendosi nei buchi lasciati dalla difesa.

Il centrocampo era molto fisico con il francese Dacourt e l'inglese Lee Bowyer. Il primo un recuperatore di palloni instancabile mentre il secondo un centrocampista box to box moderno.

I tre difensori erano Woodgate, classe e intelligenza difensiva (così come tempo dopo Rio Ferdinand) accompagnato da Mateo e Mills. Essi potevano anche giocate da terzini.

Costruzione

Il Leeds era una squadra che non prediligeva la costruzione dal passo ma cercava rapidamente di raggiungere i terzini sulle fasce per arrivare presto sul fondo per un cross.


I due centrocampisti si posizionavano scaglionati e venivano incontro al portatore alternandosi, ma questo movimento era solo di disturbo per liberare appunto gli spazi esterni.

Sviluppo

Durante lo sviluppo, che come anticipato è sulle fasce, c'è da segnalare i movimenti di Kewell e Viduka. I due australiani si muovevano sul fronte offensivo, uno incontro e l'altro per tutta l'ampiezza e profondità. I due spesso si scambiavano anche di posizione, con il primo che sfrutta i movimenti  del secondo.


Harte, il terzino sinistro, era un calciatore che amava influenzare il gioco nella metà campo avversaria cercando il cross e la conclusione personale. L'altro, Kelly, era un uomo di gamba e abile crossatore.

Finalizzazione

Gli inglesi cercano di finalizzare l'azione con i cross dai terzini. Si cerca anche gli inserimenti di Kewell e l'attacco alla profondità di Alan Smith.

Fase di non possesso

Nella fase di non possesso il Leeds si schiera con un 5-3-2 grazie ai terzini che si abbassano nella linea dei tre difensori e l'uomo dietro le punte si allinea con i due centrocampisti.


La prima pressione è bassa, aspettando l'avversario nella propria metà campo con una difesa leggermente più bassa.