LA LAZIO DI TUDOR: COME POTREBBE GIOCARE

16.03.2024

Introduzione

Dopo lo scossone societario dovuto all'esonero, inaspettato nonostante i risultati non buoni di questa stagione, di Maurizio Sarri la Lazio sembrava destinata a Martuscello insieme al vecchio staff dell'allenatore ex Napoli ma le dimissioni in blocco di esso a portato all'arrivo anticipato di Igor Tudor.

Proviamo tramite le sue esperienze passate più gloriose al Verona Olympique de Marseille, a capire come schiererà in campo e i principi di gioco che cercherà di dare ai biancocelesti, guardando più a lungo termine visto il breve periodo che avrà per preparare la partita di sabato 16 marzo contro il Frosinone.

Analisi tattica

Nelle sue precedenti esperienze, Igor Tudor ha usato prevalentemente il 3-4-2-1 e, come chiave tattica,

un' idea semplice: non lasciare un attimo di respiro agli avversari. Infatti le sue squadre adottano un pressing molto intenso a tutto campo da parte di tutti i giocatori di movimento.

Costruzione

La costruzione della manovra nelle sue squadre precedenti è stata per lo più diretta, ma non con un lancio lungo ma verso l'esterno tramite il portiere, un centrale difensivo o il regista di centrocampo che viene incontro in questa fase.

Sviluppo

Il gioco si sviluppa in velocità prevalentemente sulle fasce tra le catena formate da terzino-interno di centrocampo e uomo dietro la punta che si allarga. L'intento è quello di fare densità su un lato per liberare gli uomini sul lato debole.


Come detto in precedenza, in questa fase possiamo vedere come l'uomo dietro le punte vada a posizionarsi largo fraseggiando con il centrocampista e aspettando la sovrapposizione del terzino che può essere interna o esterna.

Finalizzazione

I modi di finalizzare l'azione sono molti per le squadre di Tudor. La fascia viene sfruttata cross in mezzo per l'attaccante o sul secondo palo per il quinto, o al limite dell'area per l'arrivo a rimorchio del trequartista. 


Un altra modalità è l'accentramento dell'esterno per provare il tiro, oppure per dialogare con la punta o con il trequartista per creare delle triangolazioni al limite dell'area e bucare la difesa avversaria con l'attacco alla profondità.

Fase di non possesso

Le squadre di Igor Tudor portano un forte pressing partendo dal limite dell'area di rigore della controparte su tutti i giocatori di movimento avversari.


I due esterni di centrocampo in fase difensiva possono unirsi ai tre difensori per formare una linea a quattro in base al lato pallo avversario. SI può anche vedere più vicino allarea di rigore una difesa a cinque.

Fronte Lazio

Adesso iniziamo a pensare ai giocatori che potrebbe usare Tudor nella sua Lazio e in quali posizioni. 


In difesa probabilmente ci sarà il reintegro negli undici titolari di Casale che conosce lo stile del croato dai tempi del Verona. Altro possibile reintegro può essere quello sulla fascia destra di Lazzari, giocatore molto simile a Faraoni che fu decisivo ai suoi tempi con gli scaligeri. Dall'altra parte il posto dovrebbe essere di Pellegrini.

A centrocampo e trequarti c'è da capire l'utilizzo di Luis Alberto ma in ogni caso ci potrebbero essere "vittime importanti". La soluzione per far giocare tutti i calciatori più talentuosi è quella di usare lo spagnolo come regista a centrocampo ma si potrebbe perdere sia copertura in fase difensiva che in fase offensiva visto che si allontanerebbe molto il Mago dalla porta. Schierarlo lo però vorrebbe dire però usare sulla trequarti sia Zaccagni che Felipe Anderson. Quindi il ballottaggio a mio avviso potrebbe essere Cataldi/Rovella per il brasiliano con l'avanzamento di Luis Alberto ma lo scopriremo dalle scelte del croato. Il ruolo di altra mezzala dovrebbe essere di Guendouzi. 

In attacco Immobile potrebbe essere ringiovanito dalla cura Tudor visto che tornerebbe ad interpretare il ruolo di attaccante come meglio gli riesce cioè pressando gli avversari e attaccando la profondità.