LA ROMA DI SPALLETTI

19.03.2024

I tifosi romanisti ricorderanno bene il ciclo targato Luciano Spalletti, che non ha portato a trofei maggiori in bacheca alla Roma, cosa poi riuscita al Napoli nel 2022/23, ma sicuramente ha dato spettacolo in campo. Molti calciatori sono passati dalla capitale sotto la gestione del tecnico toscano ma forse la squadra a disposizione nella stagione 2016/17 era la più completa. Dzeko, Salah, Nainggolan, e tanti altri oltre al capitano e capitan futuro Totti e De Rossi.

Quella squadra viaggiò con una media di 2,26 goal a partita, basata su un centrocampo fisico e tecnico e con un potenziale offensivo fondato su velocità e rapidi inserimenti. Esaminiamo l'analisi tattica della sua squadra e ricreiamo in Football Manager 24 la sua emulazione tattica.

Costruzione

La Roma esprime un gioco partendo dal basso con il centrocampista centrale che si avvicina ai difensori centrali e i terzini danno ampiezza. Proprio quest'ultimi sono i principali destinatari dei passaggi in uscita bassa.

Il centrocampo risultata scaglionato e gli esterni larghi, in modo da occupare ogni posizione del campo e avere sempre molte soluzioni di passaggio.

Sviluppo

I giallorossi sfruttano molto le fasce laterali veloci e dinamiche sia con i terzini, pronti a dare velocità alle azioni offensive e rapidi nelle coperture difensive, che con gli attaccanti esterni, i quali si propongono lateralmente sulle azioni costruite e sviluppate dai terzini, favorendo così gli inserimenti centrali dei centrocampisti, oppure in profondità quando l'attaccante centrale riceve palla e sfruttando le doti fisiche, gioca sul centrocampista a supporto che provvederà a dei passaggi rapidi verticali per gli inserimenti dei compagni.

Finalizzazione

La principale arma offensiva della Roma la ritroviamo nelle transizioni offensive, dove troviamo maggiore velocità nello sviluppo in verticalità e nel minor tempo possibile, andando a sfruttare il costante pressing attuato a centrocampo con grande densità intorno al portatore che costringe spesso l'avversario ad allargare il proprio gioco e subire raddoppi di marcatura che portano al recupero palla.


Come detto in precedenza quando la Roma è costretta a costruire l'azione, le modalità di finalizzazione dell'azione sono le fasce con gli esterni d'attacco che provano la conclusione in assolo oppure i cross dei terzini.

Altra modalità l'inserimento centrale dei centrocampisti grazie al lavoro sporco dell'attaccante.

Fase di non possesso

In fase difensiva i terzini si abbassano a formare una linea con i difensori centrali, mentre i centrocampisti restano molto vicino alla linea difensiva, limitando la zona di rifinitura avversaria. Gli esterni si abbassano ad aiutare nelle corsie esterne i terzini.