LO STILE DEL CONTROLLO DI NUNO ESPIRITO SANTO

08.04.2024

Introduzione

Allenatore apprezzato da molti nel panorama calcistico anche se non ha vinto molto. Il suo gioco piace molto ma Nuno Espirito Santos per vincere un campionato è dovuto andare in Arabia Saudita. La sua carriera da allenatore parte alla grande con il Rio Ave dove sfiora la vittoria della Coppa di Lega e del Portogallo, perdendole entrambe in finale contro il Benfica.

Prova il santo di qualità firmando con il Valencia che conduce al quarto posto nel LaLiga ma l'inizio della stagione successiva non è brillante e il portoghese rassegna le sue dimissioni alla società. Nel 2016 torna in patria al Porto ma non va oltre il secondo posto in campionato quindi non viene riconfermato.

Nel 2017 arriva la chiamata del Wolverhampton, che è appena stato acquistato dal fondo cinese Fosun International Ltd di  proprietà di Guo Guangchang, grazie all'intermediazione di Jorge Mendes. Il club inglese milita in Championship, la seconda divisione inglese, che conduce subito in Premier e nella stagione successiva conquista la qualificazione all'Europa. Sicuramente la sua avventura migliore in stagione.

Dopo 4 anni passa al Tottenham ma anche qui, dopo un ottimo inizio la squadra entra in un periodo negativo e già a novembre arriva l'esonero. Nuno Santos decide quindi di sposare il progetto arabo dell'Al-Ittihad e conquista il suo primo trofeo vincendo il campionato. Come in ogni sua esperienza però la stagione successiva non rispecchia le aspettative e nel novembre 2023 viene esonerato ma poco dopo arriva la chiamata del Nottingham Forest in piena zona retrocessione.

Insomma il tecnico portoghese sembra uno di quelli allenatori, come si direbbe per una bella Signora, "bella ma non balla" che il suo gioco è apprezzato e bello da vedere ma per il momento non sembra portare a trofei e risultati costanti.

Nonostante ciò ho il piacere di provare a ricreare il suo stile di gioco in Football Manager 24 con questa sua analisi tattica ed emulazione tattica. Perchè anche se nella realtà ha vinto poco, il suo gioco è bello da vedere e produrre.

Analisi tattica

Come detto in precedenza, la sua avventura migliore è quella al Wolverhampton e proprio quella squadra andremo d analizzare. Wolves del tecnico portoghese partono con un sistema di gioco iniziale di 3-4-3, che in fase difensiva si trasforma in un 5-4-1.


Il 3-4-3 gli consente di avere un'ottima fase di possesso in metà campo avversaria occupando molto bene lo spazio che si viene a creare con l'alzamento dei due esterni che vanno a finire sulla linea di attacco. Saiss e Rùben Neves sono la vera bilancia della squadra, sono coloro che dettano i tempi di gioco, sono utili sia nella prima fase d'impostazione sia per il filtraggio tra per la linea.

I punti fondamentali del gioco del portoghese sono possesso di palla e passaggi corti e veloci.

Costruzione

In fase di costruzione i Wolves si schierano con un 343 e amano partire dal basso ed effettuare un elegante e allo stesso tempo semplice possesso palla. Neves e Saiss si alternano nel ricevere ed aiutare i tre difensori nel giro palla.

Sviluppo

I due terzini sono alti, oltre la metà campo, sovrapponendosi ali esterni. Proprio li è il punto di forza dell'attacco della squadra inglese, cioè l'abilità nella rotazione dei tre attaccanti, i quali cambiandosi spesso la posizione non danno punti di riferimento alla difesa avversaria.

Spesso le due ali rientrano nel campo per ricevere la palla e avere la visuale alla porta per creare occasioni da gol ed aiutare a sviluppare la manovra offensiva.

L'attaccante centrale, Afobe , gioca come un attaccante moderno, prende palla tra le linee e se ha la possibilità si gira e scarica sulle ali o altrimenti invece punta la difesa avversaria

Finalizzazione

La finalizzazione dell'azione avviene tramite un giro palla che cercando di aprire la diesa avversaria, cercando filtranti per punte ed esterni. La lateralità è data più che altro di terzini che spingono molto arrivando anche al cross o passaggi filtranti dalle fasce,

Fase di non possesso

Nella fase di non possesso gli esterni si abbassano sulla linea di difesa cosi da formare una linea a 5, cosi da formare un 451, con linee strette e grande densità. Il lavoro sporco inizia dalla fase d'attacco, loro sono quelli che cominciano la prima fase di pressione.

Appena riconquistata palla cercano sempre la costruzione dal basso. Nel momento in cui la squadra di Espìrito Santo perde il possesso, aggredisce immediatamente.