Nasce a Barga (Lucca) nel 1989. Non ha un passato da calciatore professionista, ma intraprende molto presto la strada dell’allenatore, specializzandosi inizialmente come preparatore dei portieri. La formazione di Francesco Farioli è fortemente influenzata dallo studio del calcio di posizione, della metodologia di allenamento moderna e dall’analisi tattica, con particolare attenzione ai modelli di gioco di Pep Guardiola e del calcio olandese. Dopo alcune esperienze nei settori giovanili e come preparatore, lavora all’estero (Turchia soprattutto) ma il salto di qualità arriva con il Nizza, in Ligue 1, dove si impone come uno degli allenatori emergenti più interessanti del panorama europeo grazie a una squadra riconoscibile, intensa e tatticamente evoluta. Le sue idee attirano l’attenzione dei grandi club e nella stagione 2025/26 approda al FC Porto, segnando un ulteriore step nella sua carriera. Scopriamo l’analisi ed emulazione tattica del Porto di Farioli per Football Manager 26.
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Analisi tattica del Porto di Farioli
Schema di base e identità tattica
Modulo principale: 4-3-3 (variabile)
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In possesso: costruzione dal basso che può evolvere in un 1-2-3-2-3 per generare superiorità centrale.
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In non possesso: spesso un 4-5-1 molto compatto che può trasformarsi in 5-4-1 o 5-3-2.
La filosofia di Farioli è quella di un possession game orientato alla gestione del rischio, con passaggi corti e pazienti volti a “attirare la pressione avversaria” per poi sfruttare i corridoi intermedi grazie alla circolazione palla-giocatore libera.
Fase di costruzione dal basso
Principi generali
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L’azione parte quasi sempre dal portiere Diogo Costa, che inizia la manovra con passaggi precisi verso i centrali.
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I due difensori centrali mantengono ampiezza e sono pronti a switch di gioco o progressione in verticale.
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Il centrocampista centrale (spesso Alan Varela) si abbassa per creare una linea a tre con i centrali, permettendo una superiorità numerica contro la prima linea avversaria.
Ruoli nella costruzione
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Portiere (Diogo Costa): Prende l’iniziativa coi piedi; fondamentale per l’inizio fluido dell’azione.
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Centrali: Scelgono tra passaggio largo ai terzini o interno a Varela/mezzali per aprire il gioco.
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Varela (Mediocentro): Gioca la palla in ricezione tra le linee, crea connessioni centrali e de-focalizza la pressione avversaria.
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Terzini (Sanusi e Sainz): Offrono ampiezza, ma si mantengono stretti e pronti allo scambio corto nelle prime fasi.
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Mezzali: Scendono tra i difensori per offrire opzioni di passaggio e favorire il triangolo centrale.
Il principio chiave qui è l’uso della triangolazione per bypassare pressioni alte e creare spazi in zone centrali.
Sviluppo dell’azione del Porto di Farioli
Creazione di superiorità
In questa fase, il Porto di Farioli cerca di allargare il gioco e creare superiorità sugli esterni:
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I terzini si alzano molto e diventano protagonisti delle combinazioni con gli esterni offensivi.
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Le mezzali cercano spazi tra i difensori avversari per ricevere palla tra le linee.
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Spesso il triangolo si sposta rapidamente da un lato all’altro per destabilizzare l’organizzazione difensiva nemica.
Ruoli chiave nello sviluppo
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Esterni d’attacco (Pepê / Borja Sainz): Allargano la difesa avversaria, dribblano uno contro uno e tagliano verso l’interno quando possibile.
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Mezzali: Inseriscono costantemente i ritmi tra le linee.
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Terzini: Soprattutto a sinistra formano triangoli con mezzali e esterni per penetrare la metà campo avversaria.
La progressione è lenta e metodica, ma orientata all’uso degli half-spaces e all’attacco degli spazi intermedi.
Finalizzazione e attacco all’area del Porto di Farioli
Nella metà campo offensiva, l’idea è spesso quella di costruire connessioni centrali e penetrare negli spazi tra difensori e centrocampisti avversari.
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Le sovrapposizioni dei terzini e gli inserimenti di mezzali portano spesso a cross e combinazioni in area.
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Schierando un attaccante fisico (es. Luuk de Jong nei momenti di punta) il Porto cerca di sfruttare i cross e le seconde palle.
Ruoli e movimenti in finalizzazione
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Attaccante centrale: Tiene palla, protegge, crea spazio e attacca i palloni alti.
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Esterni offensivi: Possono tagliare dentro o allargare per offrire soluzioni di passaggio.
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Mediani: Inserimento in area per convergere su rimbalzi o seconde palle.
Fase di non possesso del Porto di Farioli
Pressing immediato dopo perdita
Appena perso il pallone:
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La squadra attua un counter-press aggressivo.
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Gli attaccanti e gli esterni cercano di bloccare l’immediata uscita dell’avversario per riconquistare palla rapidamente.
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I terzini si alzano per sostenere la pressione, costringendo la squadra avversaria a dare via palla ai centrali.
Organizzazione difensiva
Se il pressing viene superato:
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Il Porto si compatta rapidamente nella sua struttura difensiva.
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Adotta un quasi 5-3-2/5-4-1 con i due terzini che arretrano per formare una linea a cinque.
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Le mezzali si posizionano per bloccare i passaggi centrali e forzare l’avversario verso le fasce.
Ruoli nella non possesso
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Attaccanti/Esterni: Primo pressing aggressivo, marcatura uomo a uomo per togliere opzioni immediate di passaggio.
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Mediani: Recuperano le seconde palle e coprono gli half-spaces.
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Difensori: Mantenimento di una linea compatta, copertura dei corridoi centrali e protezione delle aree di rifinitura.
Un mix dinamico tra pressing alto e solidità compatta, che rende Porto difficile da superare dietro la prima linea di pressione.
👤 Interpretazioni di ruolo dei giocatori chiave
| Ruolo | Interpretazione in possesso | Interpretazione in non possesso | Ruoli in FM26 Pox/No pox |
|---|
| Diogo Costa (GK) | Avvio manovra con passaggi al centro e laterali | Supporto corto, copertura alle spalle della linea | Portiere Libero
Portiere classico |
| Centrali difensivi | Lettura e progressione, prima linea di passaggio | Copertura preventiva, gestione seconde palle | Difensore d’impostazione
Difensore classico |
| Terzini | Ampiezza, sovrapposizioni, triangoli laterali | Arretrano formando linea a 5 | Terzino di spinta
Terzino di Gamba |
| Medio centrale | Regista basso, crea superiorità numerica | Schermo centrale, frena transizioni | Difensore centrale aggiunto |
| Mezzali | Inserimento tra le linee, supporto verticale | Pressing aggressivo, recupero palla | Centrocampisti d’inserimento
Centrocampisti di quantità |
| Esterni offensivi | Allargano la difesa, tagli verso l’interno | Prima linea di pressione laterale | Ala nell’half spasce
ala tornante |
| Attaccante | Punto di riferimento, attacco dei coss | Prima pressione sui centrali avversari | Attaccante d’area
Centravanti |
Conclusioni: l’identità collettiva
Il Porto di Farioli è una squadra dalla forte identità tattica, capace di:
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Dominare il possesso con pazienza e superiorità numerica in fascia e al centro.
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Creare spazi attraverso movimenti sincronizzati e triangolazioni.
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Adattarsi rapidamente tra possesso e non possesso grazie a meccanismi di pressing immediato e compattezza difensiva.
Questa proposta rende la squadra non solo solida in fase difensiva e dominante in costruzione, ma anche capace di gestire il ritmo delle partite con intelligenza collettiva e progressione intelligente del gioco.


