Dopo la burrascosa ma buona stagione 2024/25 che ha visto la squadra tornare in Champions League dopo molti lunghissimi anni, Roberto De Zerbi ha iniziato con il piede giusto l’annata 2025/26 alla guida dell’Olympique de Marseille combattendo alla pari, almeno a livello di punti, con il Paris SG e in Europa si sta difendendo molto bene restando al momento in lotta per una qualificazione al prossimo turno o almeno per disputare il Play Off. In estate la squadra è stata rafforzata nonostante le partenze di Adrien Rabiot e Rowe in direzione Italia.

In questa analisi tattica e conseguente emulazione tattica per Football Manager 24 e Football Manager 26, andremo ad esaminare i principi tattici e le varie fasi di gioco, soffermandoci anche sull’interpretazione dei vari ruoli dei giocatori.

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Analisi tattica dell’Olympique de Marseille 2025/26 di De Zerbi

Impostazione e costruzione dal basso

Modulo/tipologia

L’Olympique de Marseille 2025/26 di De Zerbi si schiera con un assetto ibrido che può variare tra un 4-2-3-1 e un 4-3-3 in fase di possesso, ma con adattamenti che includono un terzetto dietro o un “3+2” nella fase di costruzione.  In fase di impostazione bassa infatti il portiere e i due centrali possono formare una linea a tre, consentendo ai mediani di abbassarsi o spingersi per creare superiorità numerica.

Obiettivi principali

  • Far uscire palla da dietro superando la prima linea di pressione avversaria con passaggi corti, appoggi tra i centrali/medi e utilizzo del portiere come terzo centrale.
  • Creazione di linee di passaggio intelligenti: uno dei mediani si abbassa tra i centrali per allargare il campo e offrire opzioni.

Interpretazione dei  ruoli – fase di costruzione

Ecco come interpretano i ruoli alcuni giocatori-chiave nella fase di costruzione:

  • Gerónimo Rulli (Portiere): Comincia spesso l’azione coinvolgendosi come elemento di zona difensiva (terzo centrale), cerca la giocata corretta per uscire palla al piede o in verticale se la pressione lo impone.
  • Leonardo Balerdi (Difensore centrale): Assume il ruolo “libero” nel terzetto difensivo; può anche alzarsi con la palla per rompere la linea avversaria e favorire la circolazione.
  • CJ Egan‑Riley / Facundo Medina (Centrali o laterali adattati): A seconda dell’occasione, uno si sposta in fascia o lascia la linea per permettere ai terzini/laterali di spingere.
  • Pierre‑Emile Højbjerg (Mediano): In fase di costruzione abbassa il proprio posizionamento, diventa nodo della distribuzione, e offre supporto al portiere/centrali.
  • Angel Gomes (centrocampista offensivo): Ha il compito di muoversi tra le linee, ricevere tra i centrali-medi e far muovere l’avanzamento della palla; molto coinvolto nella presa della costruzione.

Punti di forza e rischi

Punti di forza: ottima circolazione, superiorità numerica nel centro campo, capacità di rompere la pressione avversaria grazie agli inserimenti e ai triangoli.
Rischi: Se i difensori o mediani non sono reattivi o acquistano palla sotto pressione, possono venir presi in velocità dietro la linea; inoltre la costruzione può rallentare troppo se l’avversario è ben schierato.


Sviluppo e progressione dell’Olympique de Marseille 2025/26 di De Zerbi

Transizione tra centrocampo e la rifinitura

Una volta superata la costruzione, il Marseille cerca di avanzare palla con progressioni, movimenti in profondità e penetrazione tra le linee avversarie. De Zerbi utilizza il concetto del “terzo uomo” e rotazioni posizionali per disorientare la difesa.

Struttura tipica nello sviluppo

  • In alcune occasioni, l’assetto si trasforma in un 3-1-6 (o 3-2-5) quando la squadra spinge in attacco, con un centrocampo fluido e numerosi uomini proiettati verso la porta avversaria.
  • Esplorazione degli spazi (half-spaces) e occupazione delle zone tra le linee per ricevere la palla in posizione favorevole.
  • Overload laterali: i terzini/laterali e le ali lavorano spesso in combinazione per creare 2v1 contro l’esterno difensivo avversario; l’interno offensivo (trequartista) può inserirsi nello spazio dietro il terzino.

Interpretazione ruoli – fase di sviluppo

  • Terzino destro / sinistro: Spingono in avanti, partecipano alla costruzione, offrono ampiezza; quando la squadra attacca, diventano vere ali aggiuntive.
  • Ali/esterni offensivi: Hanno libertà di scorrere dentro o fuori, cercano la profondità, lo scambio rapido con il terzino, oppure rientrano per combinare centralmente.
  • Trequartista o interno offensivo: Si muove tra le linee, cambia posizione con uno dei mediani, crea gioco o inserimento; aiuta anche la rifinitura.
  • Mediano/mediani: Oltre a fungere da nodo di distribuzione, partecipano a inserimenti, favorendo il mantenimento della palla e la progressione.

Punti di forza e rischi

Punti di forza: Alta fluidità, difficoltà per l’avversario di marcatura fissa grazie a scambi e rotazioni, sfruttamento degli spazi tra le linee.
Rischi: Se la squadra non riesce a cambiare gioco o ad attaccare sufficienti numeri, l’azione può restare statica. Inoltre, se gli esterni/laterali non sono rapidi nel rientro, si può subire la perdita di equilibrio difensivo.


Finalizzazione dell’Olympique de Marseille 2025/26 di De Zerbi

Organizzazione in zona d’attacco

In fase di finalizzazione De Zerbi chiede ai suoi di:

  • Creare profondità e tempi di inserimento; gli attaccanti e le ali devono muoversi dietro la linea difensiva avversaria.
  • Occupare la porta, cercare cross, passaggi tra le linee o tiri da fuori dove possibile.
  • Sfruttare le sovrapposizioni per generare 2v1 esterni o tagli in area.
  • Utilizzare la qualità tecnica e la rapidità per dettare il ritmo negli ultimi 25-30 metri.

Interpretazione dei ruoli – fase di finalizzazione

  • Attaccante centrale: Deve saper tenere la palla, far salire la squadra, inserirsi in profondità, tagliare sul primo palo o partecipare a combinazioni entro l’area.
  • Ali esterne: Offrono ampiezza, rientrano per combinare con l’interno o sovrappongono il terzino. Sono fondamentali per le penetrazioni laterali e le incursioni dentro l’area.
  • Interno offensivo o trequartista: Cerca il passaggio tra le linee, l’assist o l’inserimento, e può anche diventare seconda punta in alcune fasi.
  • Mediani: Anche in fase finale, uno dei mediani può inserirsi per sorprendere, oppure scaricare.
  • Terzini: Quando la squadra attacca con ampiezza, partecipano al cross o al rifinire l’azione dal fondo.

Punti di forza e rischi

Punti di forza: La capacità di attaccare con numeri adeguati, la varietà di soluzioni offensive (centro, fascia, cambio gioco), e sincronizzazione tra i reparti.
Rischi: Qualora la perseveranza nell’attaccare fosse troppa senza variazioni, l’azione può diventare prevedibile; inoltre se manca la precisione negli ultimi metri, gli attaccanti non sfruttano le occasioni create.


Non-possesso

Filosofia difensiva

De Zerbi chiede al suo Marseille di essere proattivo anche in non-possesso, premendo alto o comunque mantenendo un blocco relativamente alto e compatto.

Organizzazione difensiva

  • Nel blocco medio-basso la squadra può difendere in 4-2-3-1 o 4-4-2 variato, con i mediani che schermano la linea difensiva e le ali che rientrano per aiutare la fase difensiva.
  • Pressing alto: quando opportuno, la punta e gli attaccanti iniziano la pressione sui centrali avversari, cercando di forzare l’errore o il rilancio lungo.
  • Linea difensiva relativamente alta: la squadra cerca di comprimere il campo, ridurre lo spazio tra le linee e rendere difficile l’attacco posizionale avversario.

Interpretazione dei ruoli – fase di non-possesso

  • Centrali difensivi: Devono essere attenti all’inserimento degli avversari, al contropiede e pronti a salire per partecipare all’offside o a giocare palla se recuperata.
  • Terzini/laterali: Rientrano rapidamente, gestiscono gli uno-contro-uno esterni, e se la squadra perde palla in attacco devono essere reattivi al rientro.
  • Ali: Hanno compiti difensivi significativi, rientrano per formare il centro-campo difensivo, aiutano i terzini e partecipano al pressing.
  • Mediani: Fondamentali nel rompere l’azione avversaria, nell’intercettare passaggi centrali, nel coprire i terzini che spingono.
  • Attaccanti: Non solo finalizzatori: devono cominciare la pressione, stringere sul giocatore avversario che guida la costruzione, e sforzarsi di recuperare palla il più avanti possibile.

Transizione negativa e contropiede

Importantissimo anche è il momento immediato dopo la perdita della palla: la squadra deve ricomporsi velocemente e attuare il “counter-pressing” (ripressione) per evitare i contropiedi avversari. De Zerbi spinge perché la squadra resti attiva anche in fase difensiva.

Punti di forza e rischi

Punti di forza: Capacità di recuperare palla in zone alte, compattezza difensiva, compressione del campo rendendo difficile all’avversario il gioco combinato.
Rischi: Se gli avversari riescono a rompere la linea o a giocare tra le linee, la squadra può essere vulnerabile in spazi dietro la difesa; inoltre, la pressione costante richiede alto dispendio energetico e può portare a cali nel finale.


Sintesi delle fasi e coerenza tattica

Il modello di De Zerbi per l’OM nella stagione 2025/26 si basa dunque su:

  • Imposizione del possesso palla, costruzione bassa con progressione controllata.
  • Sviluppo rapido quando gli spazi si aprono, con sovrapposizioni e penetrazioni.
  • Finalizzazione che sfrutta ampiezza, profondità, movimenti tra le linee e qualità tecnica degli attaccanti/laterali.
  • Non-possesso attivo, pressing alto o medio, compressione del campo e transizione negativa rapida.

Tutti i reparti sono integrati in un modello di gioco coerente: la difesa costruisce, il centrocampo guida, l’attacco finalizza, e la squadra difende unita e con identità.


Criticità e margini di miglioramento

Nonostante la proposta sia chiara e moderna, esistono alcune aree critiche da considerare:

  • La fase difensiva contro squadre molto veloci o che attaccano in transizione può risultare vulnerabile: se il pressing non è perfetto o la copertura non è sincronizzata, la linea potrebbe essere bucata.
  • In fase di finalizzazione: se gli attaccanti non garantiscono costanza nelle prestazioni o nelle conclusioni, l’azione può restare sterile.
  • Il dispendio fisico richiesto per il pressing alto e la costruzione paziente è elevato: necessità di rotazioni e profondità della rosa.
  • In determinate partite, se l’avversario gioca basso e compatto, può essere difficile creare spazi e serve pazienza e varianza tattica.

Ruoli ed impostazioni squadra per l’emulazione tattica dell’Olympique de Marseille 2025/26 di De Zerbi per Football Manager 26

Possesso

  • Portiere di costruzione
  • Esterni
  • difensori di costruzione
  • difensore aggiunto
  • regista
  • ali nelle haf space
  • Centrocampista Offensivo
  • Centravanti

Stile tiki-taka e mentalità positiva

  • Stile passaggi molto corti
  • ritmo lento
  • Transiszione offensiva mantenere la posizione
  • Ampiezza d’attacco stretti
  • Libertà di inventare
  • Strategia costruzione gioca dal basso
  • Portiere passa ai centrali
  • Incoraggia il dribbling
  • Sviluppo centrale
  • Palla nei piedi
  • Portare il pallone in area
  • cross bassi

Non possesso

  • Portiere Libero
  • Terzini
  • Difensori centrali
  • Centrocampisti difensivi
  • Interni di copertura
  • Centravanti mobile
  • Riferimento offensivo
  • Linea di pressing alta
  • Linea difensiva alta
  • Pressing spesso e intenso
  • Indirizza sui lati
  • Disturba la costruzione del portiere

 

 

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